Un nuovo scenario per l’export e l’import. Scopri come sfruttare al meglio le opportunità del libero scambio con Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay.
L’Accordo di Libero Scambio tra l’Unione Europea e il Mercosur è finalmente una realtà. Entrato in vigore, rappresenta una svolta strategica per il sistema produttivo europeo e, in particolare, per quello italiano. Per sostenere le imprese in questa nuova fase, Confindustria ha realizzato una guida operativa completa, pensata per tradurre i complessi meccanismi dell’accordo in strumenti di lavoro concreti e immediatamente utilizzabili.
Perché questa guida è fondamentale per la tua azienda? Perché un accordo commerciale non genera benefici in automatico. Per trasformare le opportunità in risultati concreti, è essenziale conoscerne le regole, saperle applicare e integrarle nelle strategie aziendali. La guida è stata progettata proprio con questo obiettivo: accompagnare le imprese nella verifica delle condizioni di accesso preferenziale, nella corretta classificazione dei prodotti, nell’individuazione delle regole di origine e nella gestione della documentazione richiesta.
I Punti Chiave dell’Accordo e della Guida
1. Riduzione dei Dazi: Un Vantaggio Competitivo Chiaro
La premessa economica dell’accordo è l’ampio divario tra i regimi tariffari dei due blocchi. I dazi del Mercosur sono storicamente molto più elevati di quelli europei, con picchi fino al 35% su beni industriali e bevande. L’accordo prevede l’eliminazione progressiva dei dazi sul 91% delle esportazioni UE verso il Mercosur, aprendo nuove frontiere per settori come:
- Macchinari: eliminazione progressiva in 10 anni.
- Prodotti Chimici e Farmaceutici: eliminazione in 4/10 anni.
- Tessile e Calzature: eliminazione in 4/8 anni.
- Vino e Olio d’Oliva: eliminazione progressiva in 4 anni.
Esempio pratico per l’Italia: Un’azienda italiana che esporta macchinari in Argentina, un tempo soggetti a dazi fino al 20%, vedrà questi dazi ridotti progressivamente fino ad azzerarsi, migliorando drasticamente la propria competitività sul prezzo.
2. Le Regole di Origine (PSR): Il Cuore dell’Accordo
Per beneficiare dei dazi ridotti, non basta che la merce parta da un paese del Mercosur o dall’UE: bisogna dimostrare che è stata prodotta lì in misura sufficiente. Le Product Specific Rules (PSR) sono le regole che determinano quando un prodotto può essere considerato «originario» di una delle parti.
- Cambio di Classificazione Tariffaria: I materiali non originari devono essere classificati in una voce doganale diversa da quella del prodotto finito.
- Limite di Valore (MaxNOM): Il valore dei materiali non originari non può superare una certa percentuale (es. 50%) del prezzo franco fabbrica (EXW) del prodotto.
Esempi Concreti per Settori: La guida dedica un intero capitolo all’analisi settoriale. Ad esempio, per i prodotti tessili e dell’abbigliamento, la regola è spesso quella della «doppia trasformazione» (dal filato al tessuto, e dal tessuto al capo confezionato) per prevenire triangolazioni da paesi terzi. Per il settore automotive, la regola principale è il limite di valore (MaxNOM 45%), che richiede che almeno il 55% del valore del veicolo provenga da materiali originari dell’UE o del Mercosur.
3. Semplificazioni e Strumenti Operativi
- Autocertificazione dell’Origine (Sistema REX): L’accordo privilegia un approccio moderno e flessibile. L’esportatore stesso dichiara che il prodotto soddisfa le regole di origine, integrando la dichiarazione direttamente nella fattura. Gli esportatori UE devono essere registrati nel sistema REX.
- Cumulo Bilaterale: Materiali originari dell’UE, se utilizzati in lavorazioni nel Mercosur, possono essere considerati originari del Mercosur, e viceversa. Questo favorisce l’integrazione delle catene produttive tra le due aree.
- Operatore Economico Autorizzato (AEO): L’accordo prevede il mutuo riconoscimento dello status AEO. Un’azienda certificata in UE vedrà riconosciuto il suo status anche dalle dogane dei paesi del Mercosur, beneficiando di minori controlli e tempi di sdoganamento più rapidi.
4. Strumenti di Difesa Commerciale e Tutele
L’accordo non lascia scoperti i settori europei sensibili.
- Clausola di Salvaguardia Bilaterale: Su richiesta dell’Italia, la soglia di attivazione è stata abbassata al 5%. Se le importazioni da un settore sensibile (es. carne bovina, pollame) crescono del 5%, l’UE può avviare un’indagine e reintrodurre temporaneamente i dazi.
- Controlli Rafforzati e Tutele: Sono previsti controlli sanitari e fitosanitari (SPS) obbligatori all’importazione e la protezione di 344 Indicazioni Geografiche europee (tra cui 57 italiane) contro le imitazioni.
5. La Nuova Frontiera: Politica Ambientale e «Conditional Trade»
L’accordo si inserisce in un nuovo contesto in cui l’accesso al mercato è sempre più legato al rispetto di standard ecologici. Strumenti come il CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism) e il Regolamento EUDR (European Union Deforestation Regulation) influenzano direttamente gli scambi. L’UE, attraverso il suo grande mercato, esercita il cosiddetto «Brussels Effect», spingendo i partner commerciali ad adeguarsi a standard più elevati.
Un Metodo di Lettura per Qualsiasi Prodotto
La guida non si limita a fornire esempi per singoli settori, ma insegna un vero e proprio metodo di lettura delle regole, applicabile a qualsiasi prodotto. Il processo è semplice:
- Individua il settore affine al tuo prodotto e comprendi la logica di funzionamento delle PSR.
- Trova la classificazione doganale esatta del tuo prodotto.
- Cerca la regola specifica direttamente nell’Allegato 3-B dell’accordo.
Questa guida, realizzata da Confindustria con il contributo di esperti legali e tributari, è lo strumento indispensabile per le imprese italiane che vogliono navigare con successo nel nuovo scenario commerciale con il Sud America.
Scarica la Guida Completa
Per un’analisi approfondita, con tutti i dettagli e le fonti normative, ti invitiamo a scaricare la guida in PDF cliccando sul link qui sotto.
A cura di:
Area Affari Internazionali di Confindustria, con la collaborazione di Studio Legale Armella & Associati, Van Bael & Bellis, Studio Associato KPMG, Studio Legale Padovan, Enrico Perticone Consulting Srl, Studio Santacroce & Partners ed Easyfrontier.